mercoledì, 12 marzo 2008

VI Salone d'Impresa: ADHOCRAZIA

c485f50af9f4c92da15ef95e7c2d4820.jpgE' il momento del VI Salone d'Impresa che si terrà a Stra (VE) da venerdì 4 aprile a sabato 5 aprile 2008: di seguito troverai il rogramma sintetico dell'intera Manifestazione. Per scaricarti il programma completo e la scheda di iscrizione vai al sito www.adhocrazia.it

 

                                                                                                     

 

 4 APRILE 2008 SALA MARCO POLO   CERIMONIA DI INAUGURAZIONE (9.30-9.45)  
ADHOCRAZIA: SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITA’ D’IMPRESA (9.45-13.00)
Scenari & Analisi – Adhocrazia e Piccole e Medie Imprese
  I Modelli Competitivi delle piccole e medie imprese Ferdinando Azzariti, Curatore del Salone d’impresa   Tavola Rotonda: Esempi di imprenditori e manager adhocratici   Diana Bianchedi, Dirigente Isokinetic Roma srl Stefano Destro e Panna Orban, Mindlab Paolo Necchi, Presidente ABC spa Horacio Pagani, Pagani Automobili spa Gian Matteo Pavanello, Presidente del C.d.A.di Brera30 Massimo Prati, Flos spa   Tavola Rotonda: Imprese ed Istituzioni adhocratiche   Vanni Bovi, Responsabile Coordianmento Imprese Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, Lauro Buoro, Presidente Nice spa Fernando Delogu, Responsabile Marketing e Relazioni Esterne Bartolini spa (**)  Roberto Siagri, Presidente Eurotech spa Stefano Venturi, Amministratore Delegato Cisco Italia  e Vice Presidente Cisco Systems Inc. (**)        Moderatore: Paolo Possamai, Direttore de “La Nuova di Venezia e Mestre”     Discussant: Ferdinando Azzariti, Curatore del Salone d'Impresa   Legenda: (**) = in attesa di conferma  
ADHOCRAZIA E COMPETENZE (14.30-18.00)Scenari & Analisi – Adhocrazia e competenze: idee per le imprese
I Modelli di Competenze nelle piccole e medie imprese (*1) Ferdinando Azzariti, Curatore del Salone d’Impresa Mario Bassini, Direttore del Personale ACTV spa Claudio Novello, Psicologo e Consigliere SIVE Formazione  
Tavola Rotonda: Le Competenze servono davvero?   Claudio Ceraico, HR Corneliani spa Sergio Imperiale, Centro Ricerche Fiat Marco Michielli, Presidente Federalberghi Veneto e Confturismo Veneto Somenzi Stefano, Direttore Divisione PMI Cisco Italia (**)   Moderatore: Marco Mariani, Università di Bologna  
Coaching e Mentoring nel passaggio generazionale (*2)   Andrea Anastasi, Coach della Nazionale Italiana di Pallavolo Maurizio Decastri, Università Tor Vergata, Roma Nicoletta Lanza, Formenergy  Moderatore: Ferdinando Azzariti, Curatore del Salone d’Impresa  
Legenda:     (**) = in attesa di conferma *1 = presentazione del volume “Oltre le competenze”, FrancoAngeli 2008                        *2 = presentazione del volume “Coaching per le imprese”, FrancoAngeli 2008              

VI SALONE D’IMPRESA 4 APRILE 2008 SALA VIVALDI  

Scenari & Analisi – Connettersi significa migrare (9.45-10.45)
  Andrea Ferrazzi, Vicepresidente Provincia di Venezia Francesco Lazzari, Docente Università di Trieste - Esperto Caritas Diego Lorenzon,  Presidente Poolmeccanica Lorenzon spa Umberto Margiotta, Pro Rettore Università di Venezia  Sergio Rosato,  Direttore  Veneto Lavoro     Carlo Scatturin, Vicepresidente ALI    Moderatore: Luciano Moro, Dirigente IAL FVG
Scenari & Analisi – La tecnologia delle imprese (10.50-11.50)
Alberto De Toni, Università di Udine  Luisa Roggero, Domotecnica Sergio Maistrello, Giornalista, Esperto in nuovi media     Moderatore: Stefano Bertolo, Dirigente IAL FVG  
Scenari & Analisi – Salone d’Impresa Giovani (12.00-13.00) Salone d’Impresa Giovani: ma chi sono i giovani? Atzori Manfredo, To.B.I.A. Total Body Imaging Anatomy, Università di Padova Berton Luca, FSUG Padova Crivellaro Elisa, Presidente AIESEC Venezia Mazzeo Antonio, W.I.N – Wireless Innovation Network-Università di Padova Milan Erica, Studentessa del Corso di Laurea triennale in Amministrazione e Controllo  Rossato Pietro, Manager Radio Ca’ Foscari; Laureando in Marketing e Gestione delle Imprese Soffiato Giorgio, Ricercatore presso Venice International University e consulente di content management on line Secchieri Caterina, Race UP Team-Università di Padova Moderatore: Samuel Mazzolin, Neo-laureato in Economia e Gestione delle Reti
Scenari & Analisi – Web 2.0 vs. Web 3.0 (14.30-15.45)
Gianluca Ferrè , Business Development Manager Cisco System Italia spa Roberto Siagri, Presidente Eurotech spa Roberto Battaglia, Responsabile Formazione Intesa San Paolo spa   Moderatore: Daniele Pauletto, Mentelab Discussant: Anthony Candiello, Fisico teorico e consulente per l’innovazione  
Scenari & Analisi Oltre il distretto (16.00-18.00)
Oltre il Distretto: la parola ai protagonisti (*1)
Intervista agli autori
Ferdinando Azzariti, Curatore del Salone d’Impresa Italo Candoni, Dirigente Regione Veneto
Tavola Rotonda: I distretti che cambiano Lorenzo Guarnaccia, Distretto di Nocera Inferiore Giampiero Menegazzo, Distretto della Riviera del Brenta
Oltre il Distretto: La parola ai policy maker Enrico Bertossi, Assessore all’Economia Regione Friuli Venezia Giulia (**) Paolo Cescon, Università di Venezia Fabio Gava, Assessore all’Economia Veneto Marco Stradiotto,  Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico (**)  Valter Taranzano, Vice Presidente Distretti Italiani
Moderatore: Claudio Pasqualetto, Il Sole 24 Ore  
Legenda:     (**) = in attesa di conferma *1 = presentazione del volume “Oltre il distretto. Interviste, modelli aziendali e teorie di un fenomeno italiano”, FrancoAngeli 2007     
          
5 APRILE 2008 SALA MARCO POLO
Scenari & Analisi – Made in Italy e creativi: Cosa cambia? (9.45-11.15)
Giuseppe Baiardo, Presidente ACRIB Enrico Gessner, DG Enka Italia spa Matteo Marzotto, Presidente Valentino Fashion Group Manuela Miola, Marketing Manager Pal Zileri spa Francesco Pontelli, Consulente Marketing Tessile-Abbigliamento Luigino Rossi, Presidente Rossimoda spa   Moderatore: Mario Zambelli, AD Politecnico Calzaturiero Discussant: Ferdinando Azzariti, Curatore del Salone d’Impresa  
Scenari & Analisi – Italia del Gusto. Un nuovo brand per il nostro Paese?  (11.30-13.00)
Giovanni Rana, Presidente Pastificio Rana spa Bruno Veronesi, Presidente AIA spa Alberto Volpe, Direttore Consorzio “L’Italia del Gusto” Moderatore: Adriano Favaro, Inviato Speciale de Il Gazzettino Discussant: Ferdinando Azzariti, Curatore del Salone d'Impresa 

 VI SALONE D’IMPRESA 5 APRILE 2008 SALA VIVALDI

Scenari & Analisi – L’esperienza digitale del consumatore (9.45-10.45)
 Alessandro Da Cortà, autore del volume “Il retail nell’era digitale. Opportunità ed esperienze”
Gianpiero Manzone, Amministratore Delegato di Last Minute Tour SpA  Vladi Finotto, Università Ca’ Foscari di Venezia  
Scenari & Analisi – Comunicazione d’Impresa. La Comunicazione E La Governance Delle Organizzazioni (10.50-11.50)   Michele Bottoni, Responsabile comunicazione regione nordest VODAFONE Italia Claudio Fiorentini, Responsabile relazioni istituzionali per il Nord di ENEL Spa Diego Illetterati, Direttore marketing Fila Floor Care Products SpA Moderatore: Giampietro Vecchiato, Vice Presidente FERPI  
Scenari & Analisi Moravia Slesia: la regione europea  con i tassi di crescita più alti. Le sue esperienze raccontate dai protagonisti (12.00-13.00)   Michaela Jorgensen, Avvocato d’affari, Studio Jorgensen di Praga Jan Svetlik, Presidente Acciaieria di Vitkovice Evgenij Tosenovski, Presidente Regione Moravia-Slesia Danes Zatorsky, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Geofin Spa Moderatore:Giorgio Boatto, Imprenditore e Console Onorario della Repubblica Ceca in Italia    
Per informazioni e adesioni:   Segreteria Organizzativa del Salone d’Impresa:  
Mariacristina Massaro Salone d'Impresa srl Responsabile Eventi Tel. 041.2960832 Fax 041.5334870   mariacristina.massaro@oltrex.it www.adhocrazia.it www.saloneimpresa.it http://adhocrazia.myblog.it/

lunedì, 03 marzo 2008

Unieconomia

b541add9475da07662c7b8db2f2c07ec.gifE' con grande piacere che vi presento l'iniziativa Unieconomia.it. E' una community virtuale che conta ormai 5000 studenti iscritti. Tutti della facoltà di Economia di Ca' Foscari Venezia. C'è un forum dove gli studenti si scambiano informazioni sugli esami e un'area download dove poter scambiarsi materiale didattico. E' visitata anche dai docenti che qualche volta intervengono direttamente nel forum o lo pubblicizzano a lezione, segno che è conosciutissimo da tutti.
Esiste da due anni ed è gestito da un team di 7 studenti.

venerdì, 29 febbraio 2008

Il Macello

Con grande piacere vi presento "912c15b904f82b610129c7cdffed38f7.jpgIl Macello" ovvero il giornale interamente pensato e scritto da studenti.
Il principio al quale ci ispiriamo non e’ quello della lezione universitaria frontale, passiva e priva di comunicazione e confronto. Al contrario, noi vogliamo essere promotori di scambio di idee, di confronto, di crescita! Per questo il Macello vuole essere il mezzo di comunicazione fra gli studenti, vuole diventare una realta’ forte, concreta, che scivoli fra i banchi nelle aule, che intrattenga facendo pensare e sorridere, che stimoli il dibattito. Che aiuti la nostra esperienza universitaria a divenire piu’ completa, piu’ critica, piu’ appassionante e anche (perche’ no?) piu’ divertente. Fondamentale è il nostro blog
www.unieconomia.it/ilmacello  che invitiamo a visitare, dove è possibile commentare e discutere gli articoli che vengono publicati e non solo!  

 

giovedì, 28 febbraio 2008

Radio Cà Foscari

2b238baa79b65f85b13f789e2ca4d903.jpgE' con grande piacere che vi presento la radio dell'Università di Venezia.

RCF ovvero Radio Ca' Foscari, nasce col progetto di creazione di un network radiofonico universitario, promosso da Radio24-Il Sole24Ore, Unyonair. Di trentasette Atenei coinvolti, RCF è il terzo progetto in ordine cronologico a prender vita, ma tutt'ora l'unico interamente gestito e coordinato da studenti: le quattro facoltà dell'Ateneo lagunare (Lingue, Lettere, Economia e Scienze) rappresentano un bacino inesauribile di risorse umane ed intellettuali, cosicché la webradio possa vantare più di trenta programmi all'attivo per una media di 15h di palinsesto al giorno.
Il progetto ha struttura orizzontale, cercando di coinvolgere lo staff attivo nella creazione dei contenuti e nelle decisioni artistico-culturali, per render l'ambiente di RCF una rete ad alta interazione: come tale l'offerta mediatica rompe gli argini del "target universitario" con l'aspirazione (a volte spudorata) di poter interessare anche un pubblico più vasto, tenendo sempre d'occhio l'Ateneo in tutte le sue manifestazioni.
Se ne volete sapere di più... Accendete le orecchie: www.radiocafoscari.it

giovedì, 21 febbraio 2008

E&M e EtasLab parlano di adhocrazia

Il Salone d'Impresa è online nelle agende dei siti Etas ai seguenti link:

- E&M http://economiaemanagement.corriere.it/dynuni/dyn/Agenda/SaloneImpresa.jhtml

- EtasLab http://etaslab.corriere.it/dynuni/dyn/Agenda/Evento9.jhtml

martedì, 19 febbraio 2008

Il coaching come strumento adhocratico

b27ab225a13d96388ce55b62bb68e360.jpgIl coaching come strumento per l’Adhocrazia (di Nicoletta Lanza)  

Strumento flessibile per antonomasia, il coaching si presenta come la metodologia “ad hoc” per le aziende che si sono strutturate per team di progetto, caratterizzate da dinamicità e cambiamento.

Ma che cos’è il coaching? Nato dal mondo dello sport, dove l’allenatore si è evoluto come figura professionale attenta alle logiche di squadra, alla motivazione e al raggiungimento degli obiettivi comuni, oggi il coach in azienda è colui che si occupa di migliorare le performance e le competenze presenti.

Il particolare tipo di coaching presentato da Formenergy si attiene al principio del “lavorare con l’esperienza” del coachee, in cui entrano in gioco dinamiche di arricchimento reciproco.

Il coaching è uno strumento adatto all’organizzazione flessibile, a supporto dei team di progetto, ma è anche esso stesso un sistema adhocratico.

All’interno del percorso di coaching non esistono pratiche o burocratizzazioni: il coach mette in campo la propria professionalità nel guidare il coachee al raggiungimento del proprio obiettivo di miglioramento, senza schemi precostituiti o standardizzazioni. L’unico vincolo è la direzione verso l’obiettivi e l’uso degli strumenti propri di colui che diventa un facilitatore della relazione, per ottenere il miglior risultato nell’esplicitazione della competenza inconscia, del know how individuale. In questa pratica il coaching diventa un processo “ad hoc” per ogni coachee, in cui l’organizzazione tra coach e coachee è specifica e individuale.

  Il motivo per cui ritengo che il coaching sia uno strumento dell’organizzazione “adhocratica”, oltre ad essere esso stesso un sistema “adhocratico”, è racchiuso nell’accezione che ne voglio dare, cioè “Coaching inteso come sistema interattivo e flessibile per la gestione delle conoscenze”.

Infatti se da un lato il processo di coaching individuale e di team è utile per l’estrazione delle competenze, dall’altro tali competenze, implementate nel sistema azienda, diventano il valore aggiunto a quel capitale umano che è indispensabile per il cambiamento e per il successo dell’impresa stessa.

E’ necessario, tuttavia che tali competenze arrivino progressivamente a tutte le parti strutturali dell’impresa.

L’applicazione delle competenze trasversali “di eccellenza”, come la capacità di sviluppare il pensiero creativo, di armonizzare il clima interno, di lavorare per obiettivi e in team, di riorganizzazione i processi, rinnova i valori e i principi su cui l’azienda si regge.

Tutto ciò è importante nelle produzioni complesse, dove sono in gioco tutti i fattori di variabilità, indeterminazione e imprevedibilità, e dove la competenza delle persone deve essere necessariamente integrata ed entra a far parte del prodotto e del servizio offerto dall’impresa.

Le competenze trasversali e manageriali, per diventare nuova cultura aziendale devono essere considerate elementi stabilmente presenti affinchè l’evoluzione  dell’organizzazione sia continua.

La loro introduzione deve portare a un cambiamento nei comportamenti delle persone, modificando quindi gli schemi reiterati che producono effetti non desiderati nelle relazioni tra gli individui.

Quindi per crescere le aziende devono acquisire la capacità di far circolare la competenza gestionale interna, creata e accumulata individualmente.

 

Formenergy: un esempio di Adhocrazia 

Formenergy è nata dall’evoluzione del mercato della formazione, quando anni fa ci si è resi conto che vi era un’accelerazione nei tempi di cambiamento del sistema azienda dovuti alla globalizzazione, ai sistemi di comunicazione e ad altre variabili che rendevano lo scenario instabile.  Con un gruppo ristretto di collaboratori, abbiamo quindi analizzato la nostra struttura e capito che per stare al passo coi tempi dovevamo darci un’organizzazione snella, capace di rispondere ai bisogni formativi in tempi rapidi e che potesse coprire un territorio vasto, con il minor dispendio di energie umane ed economiche possibili.

Formenergy oggi è strutturata con un team “interfunzionale” di competenze complementari, in grado di seguire tutti i processi, dal marketing, alla progettazione, all’erogazione. Ogni componente gestisce in autonomia un’area del progetto, con definizioni specifiche per settore di intervento.

Ogni Project Leader coordina un pool di consulenti e coach a progetto, dislocati sul territorio: questa organizzazione consente di far fronte alle richieste “ad hoc” delle aziende, mostrando flessibilità e adattabilità.

 La caratteristica principale di Formenergy, nella cornice adhocratica, è la ricerca e lo sviluppo nel settore, sia da punto di vista organizzativo, che di continua evoluzione dei propri servizi dedicati sia al singolo che ai gruppi .

Attraverso lo studio dei dati e dei casi, elaboriamo e affiniamo le nostre metodologie.  Il nostro know how in questo modo si arricchisce di idee e di risoluzioni per i problemi sempre diversi che ci troviamo ad affrontare, attivando un processo di ricerca e sviluppo interno.

E’ questo il valore aggiunto al modello adhocratico: solo un’organizzazione flessibile, che agisce in un  circuito di evoluzione della conoscenza, può offrire una molteplicità di risposte alla flessibilità delle richieste del mercato.

     

martedì, 12 febbraio 2008

Marketingarena.it: un'interessante voce "aggiornata"

MarketingArena

 E' con grande piacere che vi segnalo questo blog fatto dai giovani di http://marketingarena.it/ ovvero una comunità di giovani studenti universitari di Venezia che ha rinnovato ampaimente (e non solo graficamente) il blog con contenuti e stimoli di elevato interesse anche e soprattutto per chi sta sempre in azienda.

GRID: ecco cosa presenta Gianluca Ferrè (CISCO)

Ecco le slide di Gianluca Ferrè (Business Developer CISCO) 285c08a3c84dad6c253a9b31641b302e.jpgpresentate alla serata del 25 gennaio 2008 presso lo Sheraton Hotel di Padova durante l'incontro per IT Manager. Clicca sul link Ferrè Cisco.pdf

GRID: ecco cosa presenta Anthony Candiello

8fdbb460e97455606da407e5983cc040.jpgEcco le slide di Anthony Candiello (INFN Padova) presentate al Cenacolo per IT Manager del Salone d'Impresa venerdì 25 gennaio 2008 allo Sheraton Hotel di Padova

Clicca sul link   Slide Candiello.pdfCandiello- Grid Computing-Rev.1.0.pdf

mercoledì, 06 febbraio 2008

Studio Donadi & Partners

14579f485815edf662edfecfc9ae1d2c.jpgDella serie "Imprese adhocratiche" incontriamo Ivano Durante, dello Studio Donadi

Ivano Durante ci descrive la sua esperienza?

racconto in breve la mia esperienza di collaborazione per lo Studio Donadi

and Partners di Spresiano (Treviso). Lo studio si occupa di consulenza finanziaria oggettiva, cioè indipendente da legami bancari, in totale assenza di conflitto di interessi come una normale prestazione d'opera intellettuale.  Per chi non lo sapesse questo tipo di attività professionale in Italia non è conosciuta e spesso scambiata con l'attività di un promotore finanziario e una banca che sono però dei fornitori di servizi e prodotti e non professionisti.

Quali sono gli ostacoli della vs. attività?

Primo ostacolo da superare per lo studio è stata la spiegazione del ruolo, della metodologia di lavoro, dei motivi per cui è necessaria una figura super partes che assista privati e imprese nei loro rapporti con gli intermediari finanziari. Il nostro ruolo, fino ad un anno fa non era affatto compreso, le persone faticavano a riconoscerne il valore aggiunto, oggi la situazione è migliorata e la percezione è che ci sarà un grande sviluppo futuro.

Perchè questo?

Perchè una figura professionale riconosciuta come un avvocato o un commercialista non ha bisogno di presentarsi, di dire chi è e che cosa fa. I clienti ne conoscono i servizi e anche il costo professionale. Il loro lavoro è prevalentemente di studio, analisi e consulenza. A queste attività noi abbiamo dovuto aggiungere la fase di comunicazione per farci conoscere e apprezzare. Una parte degli sforzi quotidiani dello staff è focalizzata su che cosa dire ai nostri potenziali clienti e sul come dirlo. Dobbiamo trasferire concetti di pianificazione finanziaria alle famiglie e alle imprese prima mai sentiti. L'impresa di piccole dimensioni e le famiglie non sono abituati a costruire delle strategie e seguirle nel tempo, attraverso la nostra opera di comunicazione cerchiamo di colmare questo gap culturale, trasferendo informazioni, esempi concreti. In questa fase di diffusione stiamo affinando il nostro stile comunicativo per essere efficaci e comprensibili da tutti i nostri interlocutori, più o meno conoscitori di finanza.

Cosa significa concretamente il vs. lavoro?

Questa azione di comunicazione e trasferimento culturale ha richiesto e richiede molte ore di studio alla settimana. Quella che era una attività di marketing è diventata con il passare del tempo anche un'attività remunerativa. Da semplici serate o incontri divulgativi siamo passati ad erogare dei veri e propri corsi di formazione, di finanza di base, di previdenza, ecc ecc. Ogni giorno, il nostro staff, in un continuo scambio di opinioni elabora progetti e strategie. Lo scambio di opinioni non è mai interrotto, anche durante le pause caffè al bar, chiacchierando d'altro, le nostre menti sono orientate a trovare nuovi spunti di riflessione, nuove possibili strategie. Le nostre menti si sono abituate ad essere aperte e ricettive per cogliere  in qualsiasi momento delle opportunità.

Quindi avete un approccio a rete?

Infatti: con questo tipo di approccio siamo riusciti a creare delle collaborazioni molto importanti anche su singole problematiche con altri studi professionali, fiscali e giuridici. Il nostro approccio a 360° ci permette di soddisfare problematiche specifiche e temporanee in collaborazione con altri professionisti, costruendo delle soluzioni ad hoc in maniera flessibile ed efficace. Non vogliamo chiuderci delle porte, siamo aperti a molte soluzioni, dove non arriviamo noi con la nostra professionalità ci affidiamo ad altri colleghi condividendo il lavoro.

Da cosa è caratterizzato il vs. lavoro?

Professionalità, condivisione e cooperazione, flessibilità, rappresentano lo stile del nostro lavoro e ci permettono di rispondere alle domande sempre più variegate dei nostri clienti. La mia esperienza mi insegna che un tema, un problema non è mai esaurito. Più ci si concentra su una determinata materia e più se ne colgono le sfumature e le correlazioni con altre materie. Questo tipo di approccio mi fa capire che un argomento e le sue potenzialità non sono mai esaurite se lo si guarda da punti di vista diversi.

Qual è il vs. core business?

Il nostro core business è la pianificazione finanziaria personale e di impresa, ma nel tempo abbiamo affiancato all'attività principale la consulenza assicurativa indipendente, i corsi di formazione, la pianificazione previdenziale con metodo anglosassone. L'evoluzione continua, un argomento vecchio e apparentemente privo di potenzialità il giorno dopo diventa nuovo e ricco di energia...chi è che cambia noi o la nostra mente???

Perchè siete un'impresa adhocratica?

Lo studio lavora ogni giorno per migliorare il suo core business con una strategia di base ben precisa ma contemporaneamente, e questo a mio avviso è l’aspetto Adhocratico, risponde alle mutevoli richieste del mercato in maniera flessibile, anche con la costituzione di gruppi di lavoro e di collaborazione temporanei per far fronte a richieste specifiche e non continuative. Colloquiando con i nostri clienti soprattutto imprenditori, ci rendiamo conto che le loro richieste vanno molte volte al di là delle nostre competenze specifiche, in questo caso ci comportiamo da "Problem Solvers". Il nostro compito a questo punto diventa quello di ricercare al di fuori del nostro studio le competenze necessarie per far fronte a queste richieste. Costruito un gruppo di lavoro coordiniamo il progetto per raggiungere l’obiettivo richiesto.